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PASCALI GEOMETRICO

E’ giusto riconoscere che la geometria non e' un aspetto secondario dell'opera di Pascali. E le argomentazioni non mancano … Ma soprattutto perche' le sue opere rivelano come una certa dialettica sia alla base del suo lavoro e come le due anime, l'anima fantastica e l'anima geometrica, il gioco e la ricerca seria s'intreccino e si uniscano continuamente, sino ai suoi emozionanti ultimi lavori. Cosi' il mare in prima versione, con le onde costruite con il legno e la tela, e con gli apici a punta, e' un mare geometrizzato. E quando, l'anno dopo, Pascali si mette a lavorare direttamente con l'acqua, inquadrata in contenitori di metallo rigidamente a parallelepipedo, il risultato ' s' questa unione impossibile del naturale, del fittizio e del costruito, ma alla base c’è ancora un'idea geometrica dello spazio... Sargentini, uno specialista ormai di allestimenti pascaliani (l'ultimo, a New York), tutto questo lo sa. Accetta la sfida, la scommesssa. E non importa se il realismo di un lavoro come la Pelle conciata, con il suo richiamo al mondo animale e alla caccia, non e' facilmente riconducibile a un'espressione geometrica. 'E un'immagine magica, -mi dice Sargentini. Un modo di catturare il reale per mezzo dell'immaginario', e non saprei dargli torto. Del resto la mostra non finisce qui. Anche se sono poche le opere esposte: ma fondamentali. Il Ponte levatoio, cosi' sapientemente costruito, cosi' perfettamente in equilibrio tra due opposte pressioni, dall'alto e dal basso, ' una presenza forte, ed occupa, com’è giusto, uno spazio tutto suo. Infine, il blocco duro, compatto di 1 mc di terra, e l'acqua piana, raccolta, la regolarita' ritmica delle Confluenze. La terra e l'acqua sono sistemate l'una accanto all'altra; e per chi ha vissuto quella stagione memorabile, e' impossibile non ricordare 'Fuoco Immagine Terra Acqua', una mostra che (sempre all'Attico, era il giugno del '67) ha rappresentato una svolta, e proprio nel senso di un'alternativa europea al minimalismo americano. In tutte e tre le opere un elemento di gioco e di poesia s'insinua nella struttura geometrica e oltrepassa. 'La poesia ' una scienza esatta come la geometria', l'ha detto Flaubert. E'…un bellissimo paradosso, un ossimoro quasi. Ma che definisce, come meglio non si potrebbe, il tema, le due anime della mostra.

Vittorio Rubiu

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